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Inizio attività nel centro scolastico in Burundi!

I lavori per la costruzione del centro scolastico ‘Notre De la Misericorde’ nella Diocesi di Bururi (Burundi) sono quasi completi!

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Il centro è finalmente operativo e sono iniziate le attività scolastiche e di accoglienza per i bambini profughi in rientro in Burundi e provenienti dai Paesi limitrofi.

 

Il progetto è stato avviato nel 2019 anche grazie al sostegno della nostra Associazione. Siamo molto contenti delle tempistiche e della qualità del lavoro svolto!

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Visualizzate la Gallery di foto completa!

Ringraziamenti Rice for Life 2020

Carissimi amici, ecco i nostri ringraziamenti per il vostro sostegno alla campagna RISO 2020!

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Il Pres. Giancarlo Magni vince il Premio ‘Graziella Fumagalli e Madre Erminia Cazzaniga’ 2020

Il Presidente della nostra Associazione, Giancarlo Magni, è uno dei tre vincitori del Premio istituto in memoria della Dott.ssa Graziella Fumagalli e di Madre Erminia Cazzaniga. Si tratta della prima edizione del Premio regolata dal nuovo protocollo, indetto dai Comuni di Casatenovo e Sirtori in collaborazione con la Provincia di Lecco e con il Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione fra i Popoli. Il riconoscimento sarà destinato alla nostra Associazione Amici di San Francesco ODV.

La premiazione dei vincitori sarà trasmessa online la sera dell’8 dicembre sui canali Facebook e YouTube del Comune di Casatenovo.

Congratulazioni! E grazie di cuore!

www.casateonline.it/articolo.nomina+vincitori+Premio+GraziellaFumagalliMadreErminiaCazzaniga

http://www.comune.casatenovo.lc.it/news-1631-VINCITORI_PREMIO_%E2%80%9CGRAZIELLA_FUMAGALLI_E_MADRE_ERMINIA_CAZZANIGA%E2%80%9D_2020

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Newsletter Ottobre 2020 e Campagna Riso

Cari amici e sostenitori, 

desidero informarvi sulla situazione del nostro Villaggio San Francesco in tempi di Covid.

Subito dopo il rientro dei volontari dalla missione di febbraio/marzo, anche il Kenia ha attuato un lock-down generalizzato. Il Villaggio si è isolato completamente: nessuno ha potuto entrare e uscire; anche gli insegnanti sono stati alloggiati all’interno del Villaggio, in modo da evitare rischi di contagio. Con grande nostra soddisfazione, ad oggi nessun ragazzo o insegnante è stato contagiato. 

Ora il Kenia sta riaprendo parzialmente le scuole, così che a gennaio i nostri ragazzi potranno sostenere gli esami presso le scuole pubbliche senza perdere l’anno scolastico.

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Per affrontare l’isolamento, sono state implementate tutte le attività economiche rivolte all’alimentazione: sono state coltivate a cereali e verdura tutte le aree disponibili  all’interno del Villaggio, nelle zone limitrofe e nelle due Farm; è stato creato un allevamento di capre nella Farm di Chaira; continuano le attività di allevamento di  maiali e  di polli e la piscicoltura. Una parte della produzione viene anche venduta.

 

Il beneficio finanziario derivante da questi miglioramenti ha compensato in parte la nostra difficoltà a sostenere il Villaggio con regolarità. Le donazioni alla nostra Associazione sono diminuite a causa della difficile situazione economica e non riusciamo ad inviare con regolarità il sostegno mensile di 8.000 euro.

Contiamo di poter riprendere le nostre missioni nella primavera dell’anno prossimo. Molte attività sono programmate.

Come anticipato nella newsletter precedente, intendiamo ristrutturare la cucina e realizzare l’impianto d’irrigazione nelle due Farm del Villaggio. 

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Per aumentare la capacità di autosostentamento alimentare, abbiamo in programma di costruire un capannone, sull’area esterna ma di proprietà del Villaggio, da adibire ad allevamento di polli; i fondi necessari saranno donati da un nostro sostenitore. 

Concludendo,  il progetto del Villaggio continua ad essere il nostro orgoglio; i ragazzi sono accuditi ed educati bene e la formazione ricevuta permette loro di trovare più facilmente un lavoro dignitoso. Diversi ragazzi alla fine del periodo scolastico sono impiegati nelle attività economiche del villaggio o aiutano gli insegnanti come tutors.

 

Faccio un appello agli amici e sostenitori perché continuino a sostenere economicamente il Villaggio tramite la nostra Associazione. Nell’associazione non ci sono dipendenti, tutto il lavoro viene fatto gratuitamente dai volontari che tengono a loro carico anche le spese di viaggio e vitto nelle missioni; tutto quello che  viene donato è utilizzato per i progetti, quasi esclusivamente per il Villaggio. 

Per chi non può impegnarsi per l’adozione a distanza di un bambino o ragazzo o per una donazione, suggerisco un aiuto che mi sembra poco oneroso: come ogni anno, in occasione delle festività, organizziamo la distribuzione di riso Carnaroli in sacchetti da 2Kg a monte di una donazione di minimo 6,00 euro. Può essere un’idea per un piccolo regalo agli amici e parenti. I contatti per info e prenotazioni sono indicati nella locandina allegata —> (RiceForLife2020).

Un cordiale abbraccio, 

Giancarlo Magni 

(Presidente)

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Bilancio 2019

Bilancio dell’Associazione Amici di San Francesco – ODV al 31 dicembre 2019

Bilancio 2019

Storie dei ragazzi di Eldoret

Vogliamo raccontarvi le storie di Dedan, David e Barack, tre ragazzi arrivati al St. Francis Children’s Village da Eldoret, nel 2008.  A seguito delle elezioni presidenziali del 2007, in Kenya sono scoppiate sanguinose contestazioni e gli scontri, inizialmente di carattere politico, hanno in breve acquisito basi etniche. Oltre agli slum di Nairobi e Mombasa, la regione ad ovest del Paese -dove si trova la città di Eldoret- è stata una di quelle maggiormente colpite dalle violenze. Questo triste scenario ha contribuito all’esacerbazione della già drammatica situazione dei ragazzi di strada, e un gruppo di loro, ad inizio 2008, è stato portato al Villaggio dai nostri volontari. Oggi, 12 di questi ragazzi frequentano l’Università di Nairobi e altri tre, Dedan David e Barack, sono tornati al St. Francis Village per lavorare come idraulici, muratori o in cucina, dopo aver ottenuto il diploma alla scuola superiore tecnica.

Di seguito  vi riportiamo la lettera che ci hanno scritto per raccontarsi e condividere con noi i loro sogni. 

Cari amici del Villaggio San Francesco,Eldoret_Dedan-David-Barack2020
Dedan, David e Barack vi salutano, in nome di Nostro Signore Gesù Cristo. Noi siamo ragazzi che vengono da Eldoret. Siamo stati portati al Villaggio San Francesco nel 2008 a causa delle violenze che si erano scatenate dopo le elezioni. Queste violenze ci hanno resi orfani e senza una casa.
Io Dedan Kimatho, sono nato da una madre single, che è morta nel 2006. Da allora sono stato cresciuto da mia nonna, che però è morta nel secondo giorno di violenza a seguito delle elezioni. Ho proseguito comunque gli studi [presso il Villaggio San Francesco, NDR]. Ho finito il liceo nell’anno 2018, poi ho iniziato la Scuola Tecnica dove ho scelto di studiare saldatura. Ora però non ho il capitale che mi può aiutare ad ottenere la terra e quanto mi serve per dare avvio alla mia vita. Sono rimasto al Villaggio San Francesco. Ciò che vorrei ora è che qualcuno di buona volontà mi aiutasse ad avere un pezzo di terra e l’attrezzatura minima necessaria per avviare la mia attività e la mia vita.
Io mi chiamo David Wahou. Io vorrei un supporto dagli amici che desiderano che noi facciamo l’Università, io vorrei fare un corso sul Cibo e le Bevande (Food & Beverage) che dura tre anni. Grazie.
Io sono Barack Kipchoye, vengo da Eldoret. Io avrei bisogno di una mano per andare a studiare al Politecnico per frequentare un corso di Ingegneria Elettrica che dura tre anni. Grazie.
Infine vorremmo ringraziarvi per avere accettato di aiutarci qui al Villaggio San Francesco. Ci dispiace e preghiamo per voi e per i vostri amici affinché il coronavirus, che è diventato una minaccia, possa terminare in nome di Gesù.  Buona Pasqua a tutti voi!

Dedan, David e Barack

 

Auguri di Buona Pasqua!

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Newsletter Febbraio 2020 – Lettera del presidente Giancarlo Magni

Cari amici e sostenitori,

ho passato un Capodanno originale. Per la prima volta, con alcuni volontari sono andato al Villaggio non per lavorare, ma per godere alcuni giorni di vacanza serena assieme ad amici italiani e locali. E’ stata una vacanza indimenticabile.

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Al Villaggio la vita scorre serena, i bambini e ragazzi sono sorridenti e ben nutriti e siamo orgogliosi di avere contribuito a creare questa bella realtà.

Il numero dei ragazzi è stabile in circa in 450; penso sia il massimo che il Villaggio possa ospitare. Un numero maggiore richiederebbe un notevole aumento delle strutture e sarebbe anche difficile da gestire.

Durante le tre missioni del 2019 abbiamo apportato alcuni miglioramenti al Villaggio, all’apparenza minori, ma di grande utilità pratica: abbiamo realizzato camminamenti di collegamento fra i vari edifici, in modo da evitare i problemi creati dal fango nei periodi di pioggia; abbiamo costruito tavoli e panche per il refettorio, così ora tutti i ragazzi possono mangiare contemporaneamente, evitando i turni.

La maggior parte delle risorse è stata dedicata ai lavori di manutenzione muraria, elettrica e idraulica.

Durante le missioni del 2020 dedicheremo parte delle risorse alla ristrutturazione della cucina del Villaggio e alla sostituzione delle attrezzature.

Inoltre realizzeremo l’impianto di irrigazione della farm nei pressi di Meru, donata al Villaggio dai volontari di Campione d’Italia. L’acquisto della motopompa e delle tubazioni sarà finanziato da un benefattore svizzero.

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Segnalo un successo eccezionale del sistema educativo del Villaggio: il giovane Benjamin, che aveva già vinto una borsa di studi e che aveva frequentato un anno di università negli Stati Uniti, ha ottenuto il master in economia all’Università di Nairobi.

Sono sicuro che avrà un brillante futuro.

 

 

 

Riguardo agli altri progetti, vi informo che l’Associazione ha collaborato con la congregazione belga dei frati Scheppers per la costruzione di un Villaggio per ragazzi profughi in Burundi. La collaborazione è consistita essenzialmente nella consulenza per l’organizzazione del cantiere, nel reperimento di materiali e attrezzature di produzione europea e nell’approntamento e spedizione dei containers.

Il progetto per la costruzione dell’ospedale San Francesco a Narok (Kenia) per il quale l’Associazione aveva promosso una raccolta fondi, si è interrotto. Purtroppo il promotore, il frate francescano Franco Manenti è morto improvvisamente nello scorso mese di ottobre e probabilmente il progetto sarà definitivamente cancellato.

Come da tradizione, anche nel 2019 abbiamo svolto iniziative di raccolta fondi, tra le quali la consueta campagna “Rice for Life “ che contribuisce al sostegno delle spese di un mese di gestione del Villaggio.

Vi invito a visitare il nostro sito www.sanfrancesco-osnago.it che continueremo ad arricchire e aggiornare con continuità, contando anche sui vostri suggerimenti.

Vi invitiamo ad inviarli a:

amicisanfrancescoonlus@gmail.com 

Con l’occasione vi ricordo che il 5 per mille è sempre una risorsa fondamentale per il sostentamento del Villaggio. In occasione della prossima dichiarazione dei redditi vi invito caldamente a scegliere la nostra Associazione, e quindi appoggiare le varie attività in cui è impegnata, indicando nel riquadro “sostegno del volontariato”, il codice fiscale: 02538040136.

Un cordiale abbraccio

Giancarlo Magni 

(Presidente)