Casa di Accoglienza

  Ospitare e essere ospitati: ecco che nasce la Casa di Accoglienza.

  Perchè una Casa di Accoglienza?

IMG_7036Il progetto nasce dal duplice obiettivo di garantire una casa per i volontari e di donare un ristoro a tutti i donatori, sponsor e amici dell’Associazione!

In questo modo i servizi saranno facilitati e velocizzati. I volontari avranno, inoltre, la possibilità di vivere a stretto contatto con i bambini del Villaggio, da mattina a sera. La casa offrirà inoltre camere aggiuntive a disposizione di tutti quegli amici che ci sostengono o di chi desidera semplicemente conoscere i nostri progetti.

La possibilità di fermarsi qualche ora in più permetterà infatti di approfondire la conoscenza dei bambini e del contesto in cui vivono, di confrontarsi con volontari e responsabili, di conoscere le preziose persone del posto che lavorano per il progetto, di osservare e prender parte alla vita quotidiana del Villaggio…. di sentirsi semplicemente a casa.

La struttura e i lavori : un gioco di squadra

IMG_7042La struttura avrà forma a “ferro di cavallo”; le camere (ognuna provvista di accesso a un proprio bagno) si svilupperanno lateralmente, mentre al centro si troverà la cucina. Da questa, poi, tramite due porte scorrevoli centrali, si potrà passare al cortile esterno, abbracciato dall’intero edificio.

I lavori sono iniziati nel mese di Febbraio 2017 grazie ai 18 volontari del periodo Febbraio/Marzo e agli operai del posto che, lavorando instancabilmente, hanno raggiunto risultati veramente incredibili nel giro di poche settimane. In un primo momento sono state gettate le fondamenta, poi è stato armato il primo lato (guardando l’edificio, a destra) del ferro di cavallo.

Quindi, lavorando suddivisi in due equipes, mentre la prima avanzava continuando ad armare, la seconda la seguiva provvedendo da subito alla costruzione delle mura perimetrali. Un vero e proprio lavoro di squadra che ha permesso, giunto il momento per i volontari di tornare in Italia, di vedere realizzato l’intero perimetro della struttura e ben avviato il lavoro affidato ai muratori locali per i mesi successivi (principalmente la costruzione delle mura interne).

Si stima che il prossimo gruppo di volontari del periodo Luglio/Agosto 2017 darà un decisivo contributo ai lavori in modo tale da vederli ultimati verso il mese di Novembre 2017.

SCOPRI NELLA GALLERY LE ALTRE IMMAGINI DELLA MISSIONE !! 

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Padiglione Sanità al St. Francis Children’s Village

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L’IDEA

Pulizia, buona salute e igiene sono con il tempo diventati tre obiettivi chiave nella politica di gestione del St. Francis Children’s Village. Numerosi spazi del Villaggio infatti, nell’ultimo anno, sono stati riqualificati con l’intenzione di limitare al minimo i disagi causati dal fango (nelle stagioni delle piogge) e dalla polvere (nelle stagioni secche)..Insomma..un Villaggio più pulito come base per garantire ai bambini e ai ragazzi una migliore qualità della vita.

 

 

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    IL PROGETTO

In linea con questi principi è stata così avviata, nel corso della Esperienza-Lavoro di Agosto 2016, la costruzione di un nuovo centro sanità.

L’edificio si svilupperà su due piani, dell’estensione di circa 500 mq l’uno, ed accoglierà servizi igienici, locali doccia e, soprattutto, una nuova lavanderia. I bambini          potranno usufruire dei servizi al primo piano e, trasferitisi al secondo, potranno cambiarsi, deponendo i vestiti sporchi e indossando quelli freschi di lavaggio.

La struttura, che sarà cofinanziata anche da altri partner internazionali, viene incontro anche alle nuove esigenze di un Villaggio che cresce. Secondo gli ultimi dati          raccolti, infatti, il numero dei bambini è cresciuto a 450. Un nuovo padiglione sanità era quindi indispensabile per poter garantire delle buone condizione igieniche a        ciascun bambino.

 

     

LO SVOLGIMENTO

Nel corso del mese di Agosto, grazie alla stretta collaborazione tra 15 volontari italiani e muratori locali, è stato iniziato il lavoro. Nella prima settimana è stato compiuto un lavoro incredibile: iniziato ed ultimato lo scavo per le fondamenta, sono state armate tutte e 8 le campate e colato calcestruzzo in più della metà. Nella settimana successiva, con l’arrivo di altri volontari dall’Italia, il lavoro è proseguito: sono state ultimate le colate per le fondamenta ed armati i primi pilastri. Nel corso dell’ultima settimana di permanenza, infine, sono stati completati tutti e 42 i pilastri della struttura e colata la pavimentazione dell’intero edificio.

Ritornato in Italia il gruppo di volontari italiani, la squadra di muratori locali si occuperà nei prossimi mesi della costruzione delle mura perimetrali ed interne. Con l’arrivo del prossimo gruppo di volontari, a Febbraio 2017, verrà ultimata la costruzione, fatti gli impianti e portate a termine le rifiniture.IMG_5385

 

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Pronto intervento d’emergenza per Kiirua

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IL PROGETTO

Nel villaggio di Kiirua sorge un piccolo ospedale con annesso dispensario gestito con completa dedizione da Suor Maria Pia e le Sorelle della congregazione delle Suore di Santa Teresa del Bambino Gesù. Il St. Teresa Kiirua Hospital, costruito negli anni dalle Suore, a seguito di ristrutturazioni ed ampliamenti sempre in progresso è rapidamente diventato un punto di riferimento per i villaggi vicini e per gli abitanti di tutta la regione del Meru. La struttura è a carattere privato e religioso, pertanto viene richiesta una modica compartecipazione ai costi delle prestazioni, ma l’assistenza è sempre garantita a chiunque ne necessiti. Attualmente i maggiori sforzi sono concentrati nel supporto pre post natale (con reparti di ostetricia e ginecologia), nella lotta contro l’AIDS e la tubercolosi; completano la dotazione dell’ospedale una piccola sala chirurgica con annesso reparto di degenza, una radiologia e un laboratorio di analisi.

A seguito della forte alluvione del 2011, che ha seriamente compromesso numerose infrastrutture dell’intero stato keniota, l’Associazione Amici di San Francesco, che aveva già collaborato con gli ospedali di Nkubu e Tigania, è stata contattata dalle suore per un supporto alla creazione di barriere di protezione con sbancamenti e fossati. Suor Maria Pia ha inoltre riferito la necessità di dar vita ad un allora inesistente nucleo di pronto intervento, chiedendo aiuto per almeno un ambulanza adatta al primo soccorso.

E così, dopo l’incontro con le suore e le loro parole, nasce in seno all’Associazione il progetto

                                        “Un pronto intervento d’emergenza per Kiirua”

con lo scopo ed obiettivo di dotare il St. Theresa Kiirua Hospital di una ambulanza con la dotazione necessaria per il pronto soccorso e di un mezzo mobile che potesse funzionare da ambulatorio medico e ginecologico dotato di un ecografo e di una incubatrice.

 

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OGGI

Nel 2012, dopo il lancio del progetto le sezioni di Merate e Calusco d’Adda della Croce Bianca hanno donato all’Associazione due automezzi da loro dismessi ma in buono stato. Dopo una revisione generale, sono stati acquisiti, a completamento della dotazione del primo automezzo da pronto soccorso, un defibrillatore, un ventilatore polmonare e un monitor per la rilevazione dei parametri vitali. Per il completamento del secondo automezzo, invece, sono ancora necessari un ecografo (in fase comunque di reperimento, con l’aiuto della Regione Lombardia) e un’incubatrice portatile.

 

A gennaio 2013 entrambi gli automezzi sono stati inviati in Kenya e a giugno sono stati consegnati finalmente all’ospedale.

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Micro & Macro progetti

COMUNITA’ DI NCHIRU

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Microcredito

 

Scarica il volantino dell’iniziativa

 

 

 

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La situazione in Kenya

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Come in molti paesi in via di sviluppo, anche la situazione in Kenya è segnata dalla problematica dei bambini di “strada”. Bimbi scappati di casa, orfani o più spesso abbandonati dalle famiglie (non in grado di mantenere economicamente la spesso numerosa prole), che si riversano nei centri urbani e nelle difficili periferie alla ricerca di un’alternativa; amara è la risposta della “strada”: i Bambini si ritrovano sudici, scalzi e mal nutriti, attaccati a una bottiglietta piena di colla (allevia i morsi della fame ma letale per la loro salute!), e soggetti ai mille pericoli che la “strada” nasconde. Nello scegliere le immagini che compongono la fotogallery ho rivissuto le emozioni provate in Kenya mentre con altri volontari ho attraversato “la baraccopoli” di Meru. Ci siamo incamminati lungo una strada fangosa e all’improvviso, voltato un angolo, a poche centinaia di metri ci si para d’innanzi l’immagine di un agglomerato di baracche di legno; una di queste era addirittura era rivestita della gomma ricavata dai copertoni per auto. Molte di queste “case” vengono affittate per periodi minimi di 6 ore a chi non possiede nemmeno un misero riparo del genere dalle freddissime notti dell’inverno africano. E’ da qui che provengono molti dei Bambini di strada che vengono accolti al Villaggio San Francesco, che vuole divenire la più valida e costruttiva alternativa alla strada e ad una vita schiava della povertà e della miseria. Offrendo il diritto ad un letto, ad un pasto, allo studio. Offrendo il diritto alla comunità e alla vita.

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La situazione al 2009 – Meru

VILLAGGIO SAN FRANCESCO -Meru

Realizzazione di un complesso polifunzionale per l’accoglienza di bambini di strada, nel Distretto di Meru, città di 30.000 abitanti nella parte nord-est del Kenya

1999

Nell’estate del 1999, durante la vacanza-lavoro per il rifacimento di tre reparti presso l’Ospedale di Tiganya (Meru), un sacerdote locale, Padre Francis Limo Riwa, sottopose al gruppo di volontari dell’Associazione, il grave problema dei bambini di strada a Meru, abbandonati dalle famiglie alla mercè di prostituzione e droga. Il problema aveva assunto dimensioni ormai devastanti e stava minando la locale realtà sociale.

Questo appello fu accolto con entusiasmo dal Sig. Giancarlo Magni Presidente della Fiera San Giuseppe di Osnago e dell’Associazione Amici di San Francesco.

Va sottolineato che, essendo il fenomeno un così grave problema, già a fine 1999, con il materiale scartato dall’Ospedale di Tigania, Padre Francis iniziò a costruire delle casette in lamiera ed in legno per ospitare i primi 20 bambini.

2000

All’inizio del 2000 ha cominciato a prendere corpo con l’aiuto dell’Associazione uno specifico progetto volto alla realizzazione di un Villaggio di accoglienza per bambini abbandonati.

Il progetto nasce con il proposito di togliere dalla strada centinaia di bambini di età variabile tra i 5 ed i 17 anni che, per sopravvivere, sono dediti a piccoli furti ed alla prostituzione e che usano sniffare colla o masticare mirra per attutire i morsi della fame. L’intento è di dare loro la possibilità di avere una casa, un’alimentazione regolare e una formazione scolastica di base e professionale, finalizzata a creare l’opportunità di un inserimento nel mondo del lavoro che consenta loro di riacquistare dignità e speranza.

Il progetto umanitario ed educativo, nonché l’organizzazione del Villaggio, sono stati studiati con Padre Françis secondo le seguenti linee portanti: inizialmente un maestro-educatore è incaricato di individuare in città 16 bambini che siano pronti, di loro spontanea volontà, ad abbandonare la strada e la “bottiglietta della colla”.

Il maestro-educatore vive con loro per circa tre mesi in una piccola struttura di accoglienza predisposta nella città di Meru. Questo periodo aiuta il bambino a maturare la scelta di abbandonare definitivamente la vecchia vita per la nuova, cosicché la “grande famiglia” dei sedici bambini andrà ad integrarsi totalmente nella più grande Comunitàdel Villaggio San Francesco divenendone parte.

La realizzazione del progetto del Villaggio San Francesco inizia a febbraio del 2000, quando parte il primo gruppo di nostri volontari, per avviare i contatti con le autorità amministrative locali e presentare i dettagli del progetto al Vescovo di Meru Rev. Monsignor Silas S. Njiru titolare della diocesi di Meru ed a Padre Francis. I progetti vengono ufficialmente approvati.

Il progetto complessivo prevedeva la costruzione di diciotto moduli, ciascuno di mq.450, destinati ad ospitare: i dormitori per i bambini grandi e piccoli, le scuole primaria e secondaria, i laboratori (carpenteria, falegnameria, idraulica ed impiantistica elettrica), il refettorio con annessa la cucina, l’infermeria e il pronto soccorso ed infine i campi sportivi attrezzati.

Durante la vacanza-lavoro effettuata dei mesi di luglio e agosto 2000, due gruppi di volontari costruiscono il primo edificio adibito a dormitorio (10m. x 45m.), suddiviso in 3 appartamenti, destinato ad alloggiare 72 bambini con 6 educatori.

Alla fine di ottobre dello stesso anno, un terzo gruppo di lavoro realizza gli impianti idraulici ed avvia la costruzione del secondo edificio destinato ad ospitare le aule scolastiche.

2001

Dal 26 gennaio al 12 febbraio 2001, i volontari dell’Associazione si sono impegnati su tre obiettivi: ultimare l’impianto elettrico e perfezionare i primi due appartamenti con imbiancatura e arredamento dei locali del primo padiglione, nonché proseguire la costruzione del secondo edificio.

Nell’estate del 2001 è stato completato il secondo padiglione provvedendo all’impianto elettrico, alla contro-soffittatura in legno ed all’imbiancatura dei muri.

Si è poi proceduto parallelamente a costruire un terzo edificio da destinare in parte all’officina ed in parte a magazzino, per accogliere tutto il materiale spedito dall’Italia tramite containers. A lato dell’edificio si è realizzata una tettoia per poter allestire un’officina esterna ed un deposito per gli automezzi.

Durante la vacanza-lavoro di novembre e dicembre del 2001 i volontari si sono occupati di rendere sempre più efficiente, attrezzata ed organizzata l’officina appena costruita, ed hanno sgomberato i locali del dormitorio in precedenza utilizzati come magazzino provvisorio, liberando così altre camere per i bambini.

2002

Nel soggiorno di febbraio e marzo del 2002, l’Associazione è stata impegnata per la realizzazione di un quarto capannone da adibire a cucina e refettorio. Al termine della vacanza il salone intitolato “Saint Francis hall” è stato inaugurato dal vescovo Rev. Monsignor Silas S. Njiru.

Nella vacanza lavoro di luglio e agosto 2002 si è ampliato il terzo padiglione realizzando un locale da adibire a Laboratorio di taglio e cucito. L’allestimento del Laboratorio è stato possibile grazie a 15 macchine per cucire inviate dall’Italia con un container, giunto al Villaggio nel mese di luglio.

Il lavoro dei volontari, ogni qualvolta si recano al villaggio, non si ferma al semplice costruire: l’impegno è stato profuso anche attraverso un intervento igienico sanitario di base per migliorare le condizioni di vita dei bambini.

Per avviare l’opera di risanamento, inizialmente ciascun bimbo è stato dotato di indumenti nuovi (soprattutto ciabatte, scarpe e calze) per combattere malattie come la scabbia ed eliminare parassiti della pelle come le pulci penetranti, che attaccano i bambini a causa della scarsa disponibilità di acqua e di pulizia.

Nell’estate 2002, una squadra di volontari ha provveduto a disinfettare tutte le stanze, ridipingendo i muri interni ed esterni e sistemando, per ogni bambino, un letto con materassi e coperte nuove ed un armadietto per riporre i vestiti e le scarpe. Sono state inoltre ultimate le camere, con la posa in opera delle finestre e dei vetri.

E’ stato allestito un Ambulatorio farmacia e stilata una Scheda sanitaria per ogni bambino, contando sulla presenza nella squadra di numerosi medici e dentisti.

2003

A febbraio e marzo 2003, i volontari si sono divisi in gruppi per la realizzazione di due progetti principali: il primo per la costruzione di un quinto padiglione (da adibire a secondo dormitorio), ed il secondo per continuare il progetto acquedotto, iniziato nel mese di novembre del 2002.

Nel corso dell’estate 2003 il nuovo Dormitorio è stato reso agibile con l’installazione dell’impianto elettrico, dei serramenti, la posa del pavimento e l’imbiancatura dei muri interni ed esterni.

A novembre 2003 nell’ultimo locale del nuovo dormitorio sono stati allestiti i servizi igienici installando sette turche, sette docce e cinque lavabi: si è così dato inizio alla costruzione della rete fognaria.

E’ stato infatti eseguito lo scavo per posare i tubi destinati a convogliare le acque scure nella fossa biologica, posizionata nel punto più basso del villaggio.

Inoltre si sono svolte tutte le opere di rifinitura del dormitorio con l’installazione di serrature sulle porte e la posa dei vetri sui serramenti.

La scuola

La Scuola Primaria del Villaggio già dal 2000 ha avuto il riconoscimento dal Governo keniota e da due anni consecutivi detiene il primato di migliore scuola del distretto. Nella nostra 5^ classe c’è il bambino più bravo del distretto! E un ragazzo dei più grandi ha vinto una borsa di studio presso la scuola secondaria di aviazione “Mangu High School”.

Va sottolineato che a gennaio 2004 è iniziato il primo anno di Scuola Secondaria con la specializzazione in Chimica, Fisica, Biologia ed Informatica.

La struttura ultimata con la posa del tetto e l’imbiancatura dei muri nell’estate del 2005 nel 2006, è stata adibita ad aule per la scuola secondaria ed ospita non solo i ragazzi grandi del Villaggio, ma anche i giovani del paese di Nchiru e di comunità adiacenti. La scuola secondaria è stata dedicata a Monsignore Luigi Locati barbaramente ucciso a Isiolo – Kenya il 15 agosto del 2005 ed è stata inaugurata il 6 febbraio 2006 alla presenza del Presidente della Provincia di Lecco Dott. Virginio Brivio, dell’Assessore Dott. Armando Volontè e del Ministro dell’Istruzione del Kenya.

Grazie alla generosità dello staff della Banca Popolare di Milano è stata allestita un’aula informatica completa di 12 computer, stampanti e monitor al plasma.

Nell’estate del 2008, alla presenza del Cardinale John Njue e del Senatore Antonio Rusconi, è stata posata la prima pietra della “Scuola Muratori” dedicata a “Beppe Silveri”, iniziata e terminata poi nel 2009. L’inizio delle ttività di insegnamento è previsto per gennaio 2010, con il supporto del Politecnico di Lecco e dell’Espe di Lecco.

Nel 2009 i ragazzi ospiti del villaggio sono 272 che frequentano la Scuola Primaria, 40 la Suola Secondaria seguiti da 13 maestri ed uno staff di altre 11 persone tra cuochi, sarta, lavandaie, ecc.

Inoltre, un ragazzo sta frequentando l’Università negli Stati Uniti, grazie ad una borsa di studio, mentre altri 12 stanno iniziando l’Università in Kenya. 17 Ragazzi si stanno preparando a terminare la Scuola Secondaria al Seminario San Pio X e 4 ragazzi, invece frequentano la Scuola Tecnica di Sagana.

 

L’acqua

La carenza d’acqua è un problema costante per il Villaggio San Francesco e per tutte le zone circostanti.

Inizialmente i volontari dell’Associazione hanno cercato di sfruttare una piccola sorgente individuata nelle vicinanze del Villaggio, ed hanno realizzato una rete idrica elementare per fornire l’acqua alla cucina ed al dormitorio; ma presto la sorgente si è esaurita.

A questo punto, l’Associazione ha voluto far fronte al problema idrico: ha quindi pianificato la costruzione di un acquedotto che, dalla foresta, porti l’acqua al Villaggio San Francesco.

A tal fine una squadra composta da ingegnere, geometra e altri tecnici, nel mese di febbraio 2002 ha lavorato alla ricerca di una sorgente idonea da cui attingere l’acqua con continuità. La sorgente è stata individuata nella foresta, a circa 6 km di distanza dal Villaggio.

Successivamente un geometra e due ingegneri, aiutati da un gruppo di ragazzi locali, hanno stilato il rilievo dell’acquedotto.

Nel mese di luglio 2002 è stato inviato dall’Italia un container contenente 6 km di tubi in PVC, da utilizzare per la realizzazione del progetto.

Il progetto complessivo dell’acquedotto è stato studiato pianificando una collaborazione tra Associazione Amici di San Francesco, il Villaggio e la comunità del luogo: l’acqua convogliata, infatti, è destinata a servire tutti gli insediamenti nei dintorni del Villaggio San Francesco. E’ stato a tale scopo costituito un Comitato locale per l’acquedotto, al quale hanno aderito 800 famiglie: sono stati così definiti i ruoli dell’Associazione e degli abitanti del luogo.

Una volta ottenute le autorizzazioni necessarie, un gruppo di volontari, partiti nei mesi di ottobre – novembre 2002, ha avviato la costruzione dell’acquedotto, realizzando la vasca di raccolta ai margini della sorgente nella foresta.

A febbraio e marzo 2003 è stato effettuato lo scavo per la posa del tubo, per una lunghezza di circa un chilometro.

E’ stata inoltre costruita un’apposita struttura, sopra la vasca di captazione della sorgente, per il controllo delle condizioni ottimali dell’acqua.

Nel corso della realizzazione del progetto, i volontari dell’Associazione hanno dovuto far fronte a svariate difficoltà: la consistenza rocciosa del terreno di scavo; la presenza, lungo il percorso, di due ruscelli da guadare; l’esposizione prolungata all’ambiente impervio e pericoloso della foresta.

La presenza di elefanti allo stato brado, ha reso inoltre necessario interrare il tubo dell’acquedotto ad una profondità di almeno un metro e nel più breve tempo possibile, onde evitare che gli animali danneggiassero il lavoro faticosamente svolto.

Grazie all’impegno costante ed assiduo dei volontari, coadiuvati da manodopera locale, l’acquedotto è stato comunque terminato in poche settimane.

Per la realizzazione di questo particolare intervento, va menzionato l’impegno assunto dall’Ecosystem S.p.A. di Merate (Azienda che gestisce l’acquedotto di tutta l’area del meratese) la quale ha affiancato e sostenuto l’Associazione, anche mediante la donazione di materiale e di attrezzature.

Il giorno 9 agosto 2003 è stato ufficialmente inaugurato l’acquedotto alla presenza dell’On. Avv. Francis Ole Kaparo (Presidente del Parlamento del Kenya), dell’Avv. Mario Anghileri (Presidente della Provincia di Lecco), dell’Ing. Antonio Conrater (Presidente dell’Ecosystem S.p.A.), del Geom. Dante Dozio (Direttore dell’Ecosystem S.p.A.), del signor Giancarlo Magni (Presidente dell’Associazione Amici di San Francesco), del Dott. Dario Perego (Vice-presidente dell’Associazione Amici di San Francesco), nonché del Sindaco di Nchiru.

L’acquedotto, oltre a portare l’acqua al Villaggio San Francesco, raggiunge infatti anche il vicino paese di Nchiru, dove si è provveduto ad installare un idrante per spegnere i frequenti incendi, ed una fontana con quattro rubinetti a disposizione dell’intera comunità.

2004

Già a febbraio 2004, con l’installazione di otto turche, otto docce e otto lavabi è cominciata la costruzione dei Servizi igienici del Villaggio e nell’estate del 2004 si è continuata e conclusa l’urbanizzazione di tutti gli stabili del villaggio, realizzando il depuratore delle acque scure.

Grazie alla costante presenza dell’acqua, i bambini del Villaggio godono di ottima salute e si è riusciti a debellare malattie parassitarie prima molto diffuse.

Alimentazione

Per poter somministrare ai bambini cibi nutrienti Padre Francis ha programmato la coltivazione del terreno attorno al Villaggio con numerosi tipi di verdure, una piantagione di canna da zucchero ed un fiorente bananeto. Per poter poi disporre di una quantità di carne tale da soddisfare la richiesta dei bambini del Villaggio, ha costruito ed organizzato un allevamento di maiali principalmente destinati all’alimentazione dei ragazzi e in caso di eccedenza, alla vendita.

La Fattoria

L’associazione Amici di San Francesco in collaborazione con l’Associazione “Samaritani” di Campione d’Italia ha realizzato il progetto Fattoria.

Con il contributo del Comune di Campione d’Italia e i fondi raccolti dall’associazione Samaritani, si sono acquistati 16 acri di terreno fertile e ben irrigato a pochi chilometri dalla città di Meru ed a soli 8 km dal Villaggio.

Oltre alla terra sono stati inviati dall’Italia potenti mezzi agricoli (trattore, carro, erpice, aratro, seminatrice, pompa idrica, ecc.).

Il terreno è pianeggiante a forma di triangolo isoscele e degrada ai lati, con un dislivello di 10 metri, fino a due piccoli fiumi perenni che confluiscono proprio al vertice del triangolo.

Un sistema di irrigazione è già funzionante ed è stato programmato un ampliamento attraverso il pompaggio dell’acqua dai fiumi, in modo da dare vita ad una coltura intensiva ed organizzata.

Si coltivano già oggi alla fattoria: pomodori, melanzane, patate, cipolle, cavoli, mais e fagioli, nonché banane e manghi. Ai bordi dei fiumi sorgono grandi alberi che ospitano nidi di uccelli tropicali, compresa una coppia di aquile striate, tucani e altre specie. Ad una estremità del terreno, uno dei fiumi forma un’allegra cascatella che rende il posto fresco e rilassante.

L’accesso alla fattoria è facilitato da una grande strada in terra battuta che parte dalla città di Meru. Un’altra strada, benché meno agibile e più adatta a trattori che non ad automezzi, permette di collegare direttamente il Villaggio alla fattoria.

2008

Durante l’anno 2008 l’Associazione Amici di San Francesco ha affrontato la situazione degli orfani causati dalla guerra civile.

Nel mese di febbraio sono giunti al villaggio 48 bambini recuperati nella città di Eldoret e 27 provenienti da Kibera, la baraccopoli di Nairobi. Nonostante l’intervento straordinario, il villaggio, è stato in grado di accogliere i nuovi ospiti offrendo loro ospitalità e istruzione.

Nei mesi estivi sono state realizzate tre aule della scuola primaria e sono state tracciate le fondamenta per il terzo dormitorio terminato nell’estate del 2009.

MICRO PROGETTI e MACRO PROGETTI

L’Associazione, oltre al progetto principale di recupero dei bambini di strada, sta realizzando dei microprogetti che vedono ancora come protagonisti bambini, adolescenti e giovani.

Dal Febbraio 2007 è impegnata inoltre nella realizzazione dell’acquedotto dal Lago Vittoria.

SCUOLA SANTA RITA 2004/2005

Il Villaggio San Francesco è inserito nella realtà del paese di Nchiru dove si trovano la parrocchia intitolata a Santa Rita, di cui Padre Francis è il parroco, e la scuola pubblica di Santa Rita, frequentata da circa 600 bambini dei dintorni.

A fronte dei fondi raccolti con la sponsorizzazione a distanza di questi bimbi promossa dall’Associazione, si è consultato il Comitato dei Genitori perché indicasse delle priorità di intervento a favore dei propri figli. E’ stata così messa a fuoco la necessità di una scuola in muratura in sostituzione di quella allora in uso molto fatiscente, sporca e malsana. Ecco che a febbraio 2004 i volontari hanno gettato le fondamenta dei locali per poi ultimare i lavori nell’estate dello stesso anno, fino ad inaugurare il nuovo edificio scolastico, composto da otto aule più due locali per la direzione.

Nell’estate 2005 si è reso necessario procedere a gettare le fondamenta per un nuovo padiglione da adibire ad aule scolastiche ad integrazione del primo, divenuto ormai insufficiente ad ospitare tutti gli alunni.

In questo progetto è stato fondamentale il rapporto di fiducia instaurato tra l’Associazione e la gente del luogo che si è offerta, nonostante la povertà e il disagio sociale, di collaborare gratuitamente al lavoro di imbiancatura dei muri della scuola.

SCUOLA “SAN FRANCESCO 2″ – DOL DOL 2003 / 2004 / 2005

Su richiesta del Presidente del Parlamento del Kenya, On. Francis Ole Kaparo, l’Associazione ha costruito una scuola secondaria per le ragazze di Dol Dol, paese a 400 km. a nord di Nairobi in una zona di savana semidesertica. Qui vive la tribù dei Masai, dove le ragazze vengono trattenute tra le mura domestiche e costrette a lavorare duramente per il mantenimento della famiglia, spesso subendo violenze.

E’ a loro che l’Onorevole ha voluto offrire protezione costruendo una scuola per ragazze di età tra i 14 ai 20 anni.

Durante il soggiorno di novembre 2003 il nostro gruppo si è recato a Dol Dol per una supervisione dei lavori di costruzione svolti dalla manodopera del luogo. Nel contempo ha organizzato, con la Responsabile della scuola sig.ra Maria Kaparo, l’iniziativa di sponsorizzazione a distanza delle ragazze, allargandola ad una possibile sponsorizzazione degli studi per alcune di loro all’università.

Complessivamente sono stati costruiti quattro padiglioni: 2 dormitori, 1 con le aule scolastiche e uno con la cucina. Nel 2004 sono state gettate le fondamenta per la costruzione dei laboratori di fisica e chimica. Nell’estate 2005 è stata installata la struttura del tetto in ferro successivamente completata con la spedizione delle coperture.

Durante gli anni fino al 2008 la scuola è stata supportata economicamente con la sponsorizzazione di 30 studentesse.

COMUNITA’ DI NCHIRU

Forno del pane 2004

Con l’arrivo di un container, nel mese di aprile 2004, è giunto in Kenya l’occorrente per la costruzione ed il montaggio di un forno per la cottura del pane.

La costruzione del locale è iniziata durante la vacanza-lavoro di febbraio 2004 e a luglio dello stesso anno, grazie alla presenza di un tecnico specializzato, è stato installato il forno con l’impastatrice e tutto il necessario per la fabbricazione del pane. Il 2004 è stato intitolato l’anno internazionale del pane e il 6 agosto è avvenuta l’inaugurazione della struttura: da quel giorno a Nchiru si sforna il pane per gli abitanti!

Il progetto per l’approvvigionamento quotidiano del pane è stato studiato pianificando una collaborazione tra l’Associazione, il Villaggio San Francesco e la Comunità. A questo proposito sono stati ingaggiati due panettieri italiani che a turno si sono dedicati alla formazione professionale di personale locale.

A fine progetto la struttura fornisce il pane quotidianamente a 1200 persone: 240 bambini del villaggio San Francesco con 30 persone come staff; 600 bambini della scuola pubblica Santa Rita; 100 bambini della scuola materna, 150 bambini dell’orfanotrofio; una quota infine è destinata ai carcerati del distretto di polizia e agli anziani della parrocchia.

- Ospedale 2006

A febbraio 2006, nelle vicinanze della chiesa parrocchiale di Nchiru, è iniziata la costruzione di un Ospedale che offrirà cure di primo soccorso e visite specialistiche a tutti gli abitanti della zona.

Nel viaggio di lavoro di dicembre, oltre ad aver dato in carico alle suore Clarisse Francescane la gestione del centro, si è allestita una Sala parto dotata di tutti gli strumenti e le attrezzature necessarie, mentre è prevista l’ installazione di uno studio dentistico.

- Servizi d’acqua ad uso pubblico 2006

Nell’ambito degli interventi curati dall’Associazione per affrontare il grave problema della fornitura d’acqua, il 9 agosto del 2006, alla presenza del Ministro degli Esteri del Kenya On. Raphael Tuju, sono stati inaugurati a Nchiru i Bagni pubblici. La struttura è composta da tre docce e 4 lavandini, di cui 2 lavatoi per i panni e 2 per la raccolta dell’acqua per usi domestici. E’ stato inoltre creato un abbeveratoio per gli animali.

L’associazione ha curato la costruzione di questi bagni ascoltando i suggerimenti delle donne del luogo per fare in modo che le strutture vengano utilizzate da più persone possibili in tutta sicurezza.

- Chiesa parrocchiale

Ad agosto 2008 è stata posata la prima pietra della chiesa Parrocchiale di Nchiru alla presenza del Cardinale John Njue e del Senatore Antonio Rusconi

OSPEDALE DI NKUBU – 2001/2006

A trenta chilometri dal Villaggio San Francesco sorge l’Ospedale di Nkubu, primo Centro sanitario al quale lo staff del Villaggio si rivolge per qualsiasi urgenza.

Nell’estate 2003 un tecnico dell’Associazione ha installato alcune apparecchiature radiologiche per esami al torace e alle ossa, l’ortopantomografo e un mammografo, il secondo nello stato del Kenya, donati dall’Italia.

A maggio 2004 è stato nominato Direttore del Centro Padre Giuseppe Proserpio e con lui si sta avviando un discorso di rivalutazione della struttura ospedaliera.

L’Associazione nel 2001 aveva donato il generatore di corrente per dare sicurezza agli interventi chirurgici, che spesso dovevano essere sospesi a causa della mancanza di elettricità. In seguito si è provveduto a impiantare il reparto di riabilitazione fisioterapica, per rispondere alle numerose disabilità fisiche presenti nella popolazione del territorio.

Dal 2004 oltre ad effettuare manutenzione alle apparecchiature del reparto, si sta procedendo alla formazione del personale locale sia tecnico che medico.

Grazie alla presenza di Padre Giuseppe l’Associazione ha organizzato una campagna di prevenzione dei tumori al seno. Per risollevare le sorti del centro, si è provveduto, in Italia, al recupero di una TAC giunta all’ospedale nel mese di maggio 2005 ed installata nel luglio dello stesso anno in un locale appositamente ristrutturato.

Nei mesi di febbraio e marzo 2006 al gruppo dei volontari si sono aggiunti: un tecnico della TAC, un tecnico di radiologia, un radiologo, un chirurgo e due infermiere/assistenti che hanno dato il via all’utilizzo dell’apparecchio.

Per sanare il problema dell’approvvigionamento idrico, nel corso del 2006 i nostri volontari hanno realizzato l’acquedotto che porta abbondante acqua sana e pulita al centro sanitario.

Per riqualificare l’Ospedale, su richiesta del Direttore, si procederà alla progettazione di un reparto di pediatria.

CLINICA MOBILE

Nel mese di febbraio 2004, tramite l’Ambasciatore del Kenya in Italia, l’Associazione ha conosciuto l’On. Raphael Tuju, Ministro del turismo e telecomunicazioni, il quale ha chiesto collaborazione per l’acquisto di una Clinica mobile in grado di portare soccorso alle popolazioni che abitano nei luoghi più impervi dello Stato.

Grazie al sostegno economico dei Rotary Club di Vimercate e Brianza est, che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, sono state realizzate due cliniche mobili, che sono state poi inviate in Kenya e l’8 agosto del 2005 è avvenuta l’ufficiale consegna dei mezzi al Presidente della Repubblica del Kenya sua Ecc. Mwai Kibaki. Successivamente le unità mobili sono state portate nel distretto di Bondo di Nyanza (Lago Vittoria), loro destinazione definitiva.

Le due cliniche sono organizzate in salette dotate di impianti diagnostici moderni. E’ stata allestita la sala visite, la sala degenza ed il laboratorio analisi in una clinica; nell’altra è stato installato un riunito (poltrona da dentista attrezzata), un ecografo e un radiografo, tutti impianti destinati alla fornitura, gratuita, di prestazioni mediche.

Nel mese di settembre 2005 un gruppo di volontari, composto da medici ed infermieri, si é recato sul posto e ha messo in funzione tutti gli apparecchi installati sulle cliniche mobili eseguendo numerose visite, ecografie, radiografie e piccoli interventi. Durante il soggiorno è stata importante anche la formazione dell’equipe medica locale messa a disposizione dal governo per il funzionamento dell’ospedale mobile. Dal 2006 le cliniche sono funzionanti anche grazie alla presenza di tre medici inviati dal goveno egiziano.

Nel mese di maggio 2008 si è resa necessaria una manutenzione straordinaria e la rimessa in funzione della clinica mobile, manomessa durante la guerra civile.

SCUOLA DEL BUON PASTORE

La scuola del “Buon Pastore” è l’unico centro di istruzione per i bambini della baraccopoli di Meru. Qui la vita per i bambini è molto difficoltosa perché spesso hanno famiglie disgregate, povere o con genitori alcolizzati e drogati. A loro l’Associazione dona un costante aiuto in alimenti “mentali” sotto forma di materiale scolastico.

ISTITUTO PER BAMBINI PORTATORI DI HANDICAP

Nella città di Meru abbiamo conosciuto la realtà di un istituto per handicappati mentali al quale stiamo portando aiuto acquistando per loro materiali particolari e attrezzature.

OSPEDALE DI TIGANYA

Grazie alla presenza nella squadra di volontari medici dentisti, si è installato nell’Ospedale di Tiganya (zona a pochi chilometri dal Villaggio San Francesco) uno studio dentistico, che è attivato ogni qual volta l’Associazione si reca in Kenya per campagne di prevenzione a favore dei bambini.

SCUOLA PRIMARIA DEL CONVENTO DI CLARISSE

Nella periferia della città di Meru si è stabilita una Comunità di suore Clarisse per aiutare le famiglie più disagiate ed in difficoltà. La comunità ha chiesto la collaborazione dell’Associazione per costruire la scuola primaria e poter così accogliere tutti i piccoli bambini delle baraccopoli e della periferia e offrire loro la possibilità dell’istruzione.

L’Associazione, con l’aiuto di Padre Francis, ha progettato un complesso composto da 16 aule scolastiche, laboratori, biblioteca, aula di informatica, infermeria e locali da adibire a consultorio e dispensario. A dicembre 2004 si è presentato il progetto alle autorità del luogo. A febbraio 2005 si è aperto il cantiere e dato il via ai lavori di realizzazione proseguiti nel successivo viaggio di lavoro di luglio-agosto.

Nell’estate 2006 si sono svolti lavori di imbiancatura e rifinitura delle aule per poterle rendere agibili.

MATERNITA’ DI MITUNTU

Su richiesta del vice Ministro dell’Istruzione Kilemi Mwiria nel dicembre del 2006 è stata allestita la Sala parto del Centro sanitario di Mitunto, nei pressi di Tiganya, completo di tutti gli strumenti e le attrezzature necessarie per assistere le donne prima e dopo il parto.

Acquedotto del Lago Vittoria – Asembo Bay – Rarieda (Nyanza) 2007.

Nell’estate 2006 il Ministro degli Esteri On. Raphael Tuju ha voluto incontrare l’associazione per programmare l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’acquedotto sul Lago Vittoria.

Il progetto riguarda la realizzazione di un primo tronco di 56 km di un acquedotto che porterà l’acqua del Lago Vittoria all’interno della provincia di Nyanza per servire l’agricoltura, l’allevamento e la popolazione locale.

I tubi necessari per realizzare l’opera sono interamente finanziati dal Governo del Kenya che attraverso il Ministro Raphael Tuju ha provveduto ad inviare all’Associazione i fondi necessari per l’acquisto. I tubi sono di produzione italiana e l’importo complessivo degli stessi potrebbe anche essere riconosciuto in detrazione del debito estero del Kenya. E’ in completamento infatti un accordo tra Italia e Kenya, firmato peraltro il 27 ottobre 2006, che si muove in questa direzione.

E’ a carico del Governo Keniota anche il costo di spedizione di alcuni macchinari, ruspe e buldozer, necessari all’opera. L’associazione ha coinvolto nel febbraio 2007 circa quaranta volontari dall’Italia che hanno dato il via ai lavori. Sono stati trasferiti ad Asembo Bay anche il trattore e la terna che l’associazione tiene normalmente al villaggio San Francis di Meru. L’ospitalità dei volontari è garantita presso uno straordinario compound i cui proprietari hanno messo a disposizione gratuitamente per il periodo necessario al completamento dell’opera.

Il giorno 20 febbraio il vicepresidente del Kenya H.E. Moody Awori con il Ministro Tuju e tutte le autorità locali si sono recati in visita sul cantiere dove è stata tenuta una cerimonia ufficiale d’inizio lavori, alla presenza di una folla di circa 2000 persone del distretto di Bondo. Il lavoro svolto è stato: la realizzazione di una struttura fluttuante che faccia da presa dell’acqua, posizionata a circa 100 metri dalla riva del lago, uno scavo con la posa di circa 30 km. di tubo, la realizzazione di una vasca di decantazione (15×3) all’inizio del condotto e un’altra per la raccolta dell’acqua nel punto più alto. Il tutto realizzato dalla manodopera locale debitamente istruita e sotto la guida dei tecnici Juba e John (ospiti nel 2006 in Italia dall’Associazione per un mese e mezzo, per un periodo di training sull’uso dei macchinari, hanno appreso la tecnica di saldatura a caldo dei tubi), e dai volontari che so sono recati sul posto nei soggiorni di febbraio e luglio/agosto

Durante la permanenza dei volontari dal 10 febbraio al 15 marzo sono stati realizzati circa 12 km dell’opera e nel mese successivo, fino al 10 aprile, altri 10 km sono stati interamente realizzati da personale keniota,.

L’aver integrato totalmente il cantiere con la realtà locale ha fatto si che nascesse, nella popolazione kenyota, un senso di responsabilità dell’opera e questo garantirà la manutenzione futura e la continuità del progetto.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’acquedotto, tenuta a Kisumu l’11 febbraio 2007 il Ministro Tuju disse: “We are facing the lake, the lake is facing us and we have no water!” (“Stiamo di fronte al lago, il lago ci guarda e noi siamo senza acqua!”).

Dal 2008, almeno per 60.000 abitanti di Rarieda, non sarà più così.

Per realizzare questo progetto, l’Associazione si è fatta carico dell’acquisto dei macchinari. I tubi e altro materiale necessario sono stati spediti in 9 container lo scorso gennaio, direttamente a nome del Presidente della Repubblica Kibaki.

A dicembre 2008 l’Associazione ha effettuato un sopralluogo dell’acquedotto, tutte le fontane costruite lungo il percorso di 30 km. distribuiscono acqua e sono in funzione. Viene richiesto un contributo di 3 scellini (0,03 €) ogni 20 litri di acqua per sostenere le spese del gasolio per il funzionamento della pompa.

CAMPI PROFUGHI – ELDORET

Dopo aver visitato i campi profughi della città di Eldoret l’Associazione ha raccolto fondi con l’iniziativa “Cibo per i profughi di Eldoret”, ed ha sfamato con farina e latte i rifugiati.

SEMINARIO DI KISII

L’associazione, a dicembre 2008, ha partecipato alla posa della prima pietra del seminario della diocesi di Kisii e durante l’anno 2009 ha realizzato la strada per raggiungere il terreno e le fondamenta del seminario.

Collaborazione con la Casa del Giovane di Pavia

L’Associazione Amici Di San Francesco ha intrapreso, in Italia, un dialogo di collaborazione con la Comunità Casa del Giovane di Pavia (organizzazione che accoglie i ragazzi con problemi di droga, alcool e dipendenze varie), per cooperare alla realizzazione di progetti inseriti nel cammino propedeutico dei singoli ragazzi ospiti.

Dal 2002 fino ad oggi diversi ragazzi della Comunità sono stati coinvolti nelle vacanze lavoro in Kenya.

Dal 2004 inoltre, grazie ai fondi assegnati dall’Amministrazione Provinciale di Lecco, siamo riusciti a organizzare ogni anno 9 borse lavoro per i ragazzi della Comunità presso la Fiera di Osnago.

“I progetti che stiamo realizzando sono la concretizzazione delle richieste della gente del luogo”: è questo il pensiero fondamentale dell’Associazione, che la rende credibile agli occhi di tutti e soprattutto dà continuazione alle idee.

Osnago, 28.10.2009

Il Presidente (Giancarlo Magni)

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il villaggio San Francesco

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Realizzazione di un complesso polifunzionale per l’accoglienza di bambini di strada, nel Distretto di Meru, città di 30.000 abitanti nella parte nord-est del Kenya

IL PROGETTO

1999
Nell’estate del 1999, durante la vacanza-lavoro per il rifacimento di tre reparti presso l’Ospedale di Tiganya (Meru), un sacerdote locale, Padre Francis Limo Riwa, sottopose al gruppo di volontari dell’Associazione, il grave problema dei bambini di strada a Meru, abbandonati dalle famiglie alla mercè di prostituzione e droga. Il problema aveva assunto dimensioni ormai devastanti e stava minando la locale realtà sociale.
Questo appello fu accolto con entusiasmo dal Sig. Giancarlo Magni Presidente della Fiera San Giuseppe di Osnago e dell’Associazione Amici di San Francesco. Va sottolineato che, essendo il fenomeno un così grave problema, già a fine 1999, con il materiale scartato dall’Ospedale di Tigania, Padre Francis iniziò a costruire delle casette in lamiera ed in legno per ospitare i primi 20 bambini.

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2000
All’inizio del 2000 ha cominciato a prendere corpo con l’aiuto dell’Associazione uno specifico progetto volto alla realizzazione di un Villaggio di accoglienza per bambini abbandonati.
Il progetto nasce con il proposito di togliere dalla strada centinaia di bambini di età variabile tra i 5 ed i 17 anni che, per sopravvivere, sono dediti a piccoli furti ed alla prostituzione e che usano sniffare colla o masticare mirra per attutire i morsi della fame. L’intento è di dare loro la possibilità di avere una casa, un’alimentazione regolare e una formazione scolastica di base e professionale, finalizzata a creare l’opportunità di un inserimento nel mondo del lavoro che consenta loro di riacquistare dignità e speranza.
Il progetto umanitario ed educativo, nonché l’organizzazione del Villaggio, sono stati studiati con Padre Françis secondo le seguenti linee portanti: inizialmente un maestro-educatore è incaricato di individuare in città 16 bambini che siano pronti, di loro spontanea volontà, ad abbandonare la strada e la “bottiglietta della colla”.
Il maestro-educatore vive con loro per circa tre mesi in una piccola struttura di accoglienza predisposta nella città di Meru. Questo periodo aiuta il bambino a maturare la scelta di abbandonare definitivamente la vecchia vita per la nuova, cosicché la “grande famiglia” dei sedici bambini andrà ad integrarsi totalmente nella più grande Comunità del Villaggio San Francesco divenendone parte.
La realizzazione del progetto del Villaggio San Francesco inizia a febbraio del 2000, quando parte il primo gruppo di nostri volontari, per avviare i contatti con le autorità amministrative locali e presentare i dettagli del progetto al Vescovo di Meru Rev. Monsignor Silas S. Njiru titolare della diocesi di Meru ed a Padre Francis. I progetti vengono ufficialmente approvati.

Il progetto complessivo prevedeva la costruzione di diciotto moduli, ciascuno di mq.450, destinati ad ospitare: i dormitori per i bambini grandi e piccoli, le scuole primaria e secondaria, i laboratori (carpenteria, falegnameria, idraulica ed impiantistica elettrica), il refettorio con annessa la cucina, l’infermeria e il pronto soccorso ed infine i campi sportivi attrezzati.
Durante la vacanza-lavoro effettuata dei mesi di luglio e agosto 2000, due gruppi di volontari costruiscono il primo edificio adibito a dormitorio (10m. x 45m.), suddiviso in 3 appartamenti, destinato ad alloggiare 72 bambini con 6 educatori.
Alla fine di ottobre dello stesso anno, un terzo gruppo di lavoro realizza gli impianti idraulici ed avvia la costruzione del secondo edificio destinato ad ospitare le aule scolastiche.

2001
Dal 26 gennaio al 12 febbraio 2001, i volontari dell’Associazione si sono impegnati su tre obiettivi: ultimare l’impianto elettrico e perfezionare i primi due appartamenti con imbiancatura e arredamento dei locali del primo padiglione, nonché proseguire la costruzione del secondo edificio.
Nell’estate del 2001 è stato completato il secondo padiglione provvedendo all’impianto elettrico, alla contro-soffittatura in legno ed all’imbiancatura dei muri.
Si è poi proceduto parallelamente a costruire un terzo edificio da destinare in parte all’officina ed in parte a magazzino, per accogliere tutto il materiale spedito dall’Italia tramite containers. A lato dell’edificio si è realizzata una tettoia per poter allestire un’officina esterna ed un deposito per gli automezzi.
Durante la vacanza-lavoro di novembre e dicembre del 2001 i volontari si sono occupati di rendere sempre più efficiente, attrezzata ed organizzata l’officina appena costruita, ed hanno sgomberato i locali del dormitorio in precedenza utilizzati come magazzino provvisorio, liberando così altre camere per i bambini.

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2002
Nel soggiorno di febbraio e marzo del 2002, l’Associazione è stata impegnata per la realizzazione di un quarto capannone da adibire a cucina e refettorio. Al termine della vacanza il salone intitolato “Saint Francis hall” è stato inaugurato dal vescovo Rev. Monsignor Silas S. Njiru.
Nella vacanza lavoro di luglio e agosto 2002 si è ampliato il terzo padiglione realizzando un locale da adibire a Laboratorio di taglio e cucito. L’allestimento del Laboratorio è stato possibile grazie a 15 macchine per cucire inviate dall’Italia con un container, giunto al Villaggio nel mese di luglio.
Il lavoro dei volontari, ogni qualvolta si recano al villaggio, non si ferma al semplice costruire: l’impegno è stato profuso anche attraverso un intervento igienico sanitario di base per migliorare le condizioni di vita dei bambini.
Per avviare l’opera di risanamento, inizialmente ciascun bimbo è stato dotato di indumenti nuovi (soprattutto ciabatte, scarpe e calze) per combattere malattie come la scabbia ed eliminare parassiti della pelle come le pulci penetranti, che attaccano i bambini a causa della scarsa disponibilità di acqua e di pulizia.
Nell’estate 2002, una squadra di volontari ha provveduto a disinfettare tutte le stanze, ridipingendo i muri interni ed esterni e sistemando, per ogni bambino, un letto con materassi e coperte nuove ed un armadietto per riporre i vestiti e le scarpe. Sono state inoltre ultimate le camere, con la posa in opera delle finestre e dei vetri.
E’ stato allestito un Ambulatorio farmacia e stilata una Scheda sanitaria per ogni bambino, contando sulla presenza nella squadra di numerosi medici e dentisti.

2003
A febbraio e marzo 2003, i volontari si sono divisi in gruppi per la realizzazione di due progetti principali: il primo per la costruzione di un quinto padiglione (da adibire a secondo dormitorio), ed il secondo per continuare il progetto acquedotto, iniziato nel mese di novembre del 2002.
Nel corso dell’estate 2003 il nuovo Dormitorio è stato reso agibile con l’installazione dell’impianto elettrico, dei serramenti, la posa del pavimento e l’imbiancatura dei muri interni ed esterni.
A novembre 2003 nell’ultimo locale del nuovo dormitorio sono stati allestiti i servizi igienici installando sette turche, sette docce e cinque lavabi: si è così dato inizio alla costruzione della rete fognaria.
E’ stato infatti eseguito lo scavo per posare i tubi destinati a convogliare le acque scure nella fossa biologica, posizionata nel punto più basso del villaggio.
Inoltre si sono svolte tutte le opere di rifinitura del dormitorio con l’installazione di serrature sulle porte e la posa dei vetri sui serramenti.

L’ACQUA
La carenza d’acqua è un problema costante per il Villaggio San Francesco e per tutte le zone circostanti.
Inizialmente i volontari dell’Associazione hanno cercato di sfruttare una piccola sorgente individuata nelle vicinanze del Villaggio, ed hanno realizzato una rete idrica elementare per fornire l’acqua alla cucina ed al dormitorio; ma presto la sorgente si è esaurita.
A questo punto, l’Associazione ha voluto far fronte al problema idrico: ha quindi pianificato la costruzione di un acquedotto che, dalla foresta, porti l’acqua al Villaggio San Francesco.
A tal fine una squadra composta da ingegnere, geometra e altri tecnici, nel mese di febbraio 2002 ha lavorato alla ricerca di una sorgente idonea da cui attingere l’acqua con continuità. La sorgente è stata individuata nella foresta, a circa 6 km di distanza dal Villaggio.
Successivamente un geometra e due ingegneri, aiutati da un gruppo di ragazzi locali, hanno stilato il rilievo dell’acquedotto.
Nel mese di luglio 2002 è stato inviato dall’Italia un container contenente 6 km di tubi in PVC, da utilizzare per la realizzazione del progetto.
Il progetto complessivo dell’acquedotto è stato studiato pianificando una collaborazione tra Associazione Amici di San Francesco, il Villaggio e la comunità del luogo: l’acqua convogliata, infatti, è destinata a servire tutti gli insediamenti nei dintorni del Villaggio San Francesco. E’ stato a tale scopo costituito un Comitato locale per l’acquedotto, al quale hanno aderito 800 famiglie: sono stati così definiti i ruoli dell’Associazione e degli abitanti del luogo.

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Una volta ottenute le autorizzazioni necessarie, un gruppo di volontari, partiti nei mesi di ottobre – novembre 2002, ha avviato la costruzione dell’acquedotto, realizzando la vasca di raccolta ai margini della sorgente nella foresta.
A febbraio e marzo 2003 è stato effettuato lo scavo per la posa del tubo, per una lunghezza di circa un chilometro.
E’ stata inoltre costruita un’apposita struttura, sopra la vasca di captazione della sorgente, per il controllo delle condizioni ottimali dell’acqua. Nel corso della realizzazione del progetto, i volontari dell’Associazione hanno dovuto far fronte a svariate difficoltà: la consistenza rocciosa del terreno di scavo; la presenza, lungo il percorso, di due ruscelli da guadare; l’esposizione prolungata all’ambiente impervio e pericoloso della foresta.
La presenza di elefanti allo stato brado, ha reso inoltre necessario interrare il tubo dell’acquedotto ad una profondità di almeno un metro e nel più breve tempo possibile, onde evitare che gli animali danneggiassero il lavoro faticosamente svolto.
Grazie all’impegno costante ed assiduo dei volontari, coadiuvati da manodopera locale, l’acquedotto è stato comunque terminato in poche settimane.
Per la realizzazione di questo particolare intervento, va menzionato l’impegno assunto dall’Ecosystem S.p.A. di Merate (Azienda che gestisce l’acquedotto di tutta l’area del meratese) la quale ha affiancato e sostenuto l’Associazione, anche mediante la donazione di materiale e di attrezzature.
Il giorno 9 agosto 2003 è stato ufficialmente inaugurato l’acquedotto alla presenza dell’On. Avv. Francis Ole Kaparo (Presidente del Parlamento del Kenya), dell’Avv. Mario Anghileri (Presidente della Provincia di Lecco), dell’Ing. Antonio Conrater (Presidente dell’Ecosystem S.p.A.), del Geom. Dante Dozio (Direttore dell’Ecosystem S.p.A.), del signor Giancarlo Magni (Presidente dell’Associazione Amici di San Francesco), del Dott. Dario Perego (Vice-presidente dell’Associazione Amici di San Francesco), nonché del Sindaco di Nchiru.
L’acquedotto, oltre a portare l’acqua al Villaggio San Francesco, raggiunge infatti anche il vicino paese di Nchiru, dove si è provveduto ad installare un idrante per spegnere i frequenti incendi, ed una fontana con quattro rubinetti a disposizione dell’intera comunità.
2004
Già a febbraio 2004, con l’installazione di otto turche, otto docce e otto lavabi è cominciata la costruzione dei Servizi igienici del Villaggio e nell’estate del 2004 si è continuata e conclusa l’urbanizzazione di tutti gli stabili del villaggio, realizzando il depuratore delle acque scure.
Grazie alla costante presenza dell’acqua, i bambini del Villaggio godono di ottima salute e si è riusciti a debellare malattie parassitarie prima molto diffuse.

 

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Il Villaggio San Francesco accoglie ad oggi (Ottobre 2007) più di 200 Bambini di Strada. Gli ospiti del Villaggio hanno un’età compresa tra i 4/5 anni dei più piccoli fino ai 18 dei più grandi… Giovani salvati da una vita di stenti e piena di pericoli che hanno trovato tra le accoglienti mura del Villaggio la via per poter costruire un futuro sereno. Al villaggio i Bambini studiano, giocano e soprattutto si sentono accolti in una comunità… Si sentono membri di un gruppo che, con loro oltre che per loro, ha costruito e continua a realizzare qualcosa di concreto.
La struttura educativa accoglie l’intero percorso delle 8 classi della scuola primaria, oltre alle prime 2 classi della scuola secondaria.

LA SCUOLA
La scuola del Villaggio già dal 2000 ha avuto il riconoscimento dal Governo keniota e da due anni consecutivi detiene il primato di migliore scuola del distretto. Nella nostra 5^ classe c’è il bambino più bravo del distretto! E un ragazzo dei più grandi ha vinto una borsa di studio presso la scuola secondaria di aviazione “Mangu High School”.
Va sottolineato che a gennaio 2004 è iniziato il primo anno di Scuola Superiore con la specializzazione in Chimica, Fisica, Biologia ed Informatica.
La struttura ultimata con la posa del tetto e l’imbiancatura dei muri nell’estate del 2005 nel 2006, è stata adibita ad aule per la scuola secondaria ed ospita non solo i ragazzi grandi del Villaggio, ma anche i giovani del paese di Nchiru e di comunità adiacenti. La scuola secondaria è stata dedicata a Monsignore Luigi Locati barbaramente ucciso a Isiolo – Kenya il 15 agosto del 2005 ed è stata inaugurata il 6 febbraio 2006 alla presenza del Presidente della Provincia di Lecco Dott. Virginio Brivio, dell’Assessore Dott. Armando Volontè e del Ministro dell’Istruzione del Kenya.
Grazie alla generosità dello staff della Banca Popolare di Milano è stata allestita un’aula informatica completa di 12 computer, stampanti e monitor al plasma.

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Il Villaggio

L’associazione Amici di San Francesco è al tredicesimo anno di vita, ma il villaggio San Francesco è nato il 7 dicembre 1999 quando Padre Francis ha celebrato la Santa Messa nella chiesa di Merate dando inizio al sodalizio Meru-Mera, comitato che ha curato la nascita del centro d’accoglienza, di recupero e di educazione dei bambini di strada kenioti.
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Clinica Mobile

Realizzazione di ben 2 “Cliniche Mobili” e itineranti in grado di portare assistenza sanitaria in regioni del Kenya fino ad ora prive della minima assistenza medica

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Fabbrica del pane

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Fattoria

L’associazione Amici di San Francesco in collaborazione con l’Associazione “Samaritani” di Campione d’Italia ha realizzato il progetto Fattoria.

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Ospedale

A trenta chilometri dal Villaggio San Francesco sorge l’ Ospedale di Nkubu, primo Centro sanitario al quale lo staff del Villaggio si rivolge per qualsiasi urgenza.

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La scuola Dol Dol

 

A Partire dal 2001 l’Associazione Amici di San Francesco decide di dirigere parte dei propri sforzi a sostegno di strutture educative diverse dal Villaggio per Bambini di strada.
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La scuola Santa Rita

Il Villaggio San Francesco è inserito nella realtà del paese di Nchiru dove si trovano la parrocchia intitolata a Santa Rita, di cui Padre Francis è il parroco, e la scuola pubblica di Santa Rita, frequentata da circa 600 bambini dei dintorni.
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Progetti Strutturali

L’Associazione Amici di San Francesco ha avviato in Kenya diversi progetti diretti alla realizzazione di infrastrutture in grado di garantire migliori condizioni di vita alle popolazioni locali.
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Progetti Educativi

L’Associazione Amici di San Francesco ha avviato in Kenya alcuni progetti educativi per sostenere i bambini durante la loro crescita umana e scolastica.
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Acquedotto

Nell’estate 2006 il Ministro degli Esteri On. Raphael Tuju ha voluto incontrare l’associazione per programmare l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’acquedotto sul Lago Vittoria.

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