STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – SCOPO
Art.1) E’ costituita l’Associazione denominata: “AMICI DI SAN FRANCESCO – ONLUS”
Art.2) L’Associazione ha sede in Osnago, Corso Martiri della Liberazione 10.
Art.3) L’Associazione ha durata illimitata.
Art.4) L’Associazione, di ispirazione cristiana, apolitica e senza fini di lucro anche indiretto, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. In particolare l’Associazione si propone di:
- sensibilizzare la popolazione locale sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza;
- promuovere e diffondere la cultura della solidarietà con specifica attenzione alle necessità ed alle esigenze dei minori;
- promuovere direttamente l’istruzione e la formazione professionale della popolazione giovanile in situazioni di disagio;
- promuovere e coordinare la collaborazione con enti ed istituzioni che si occupano dell’assistenza, dell’educazione, dell’istruzione e della formazione professionale dell’infanzia e dell’adolescenza;
- effettuare attività di assistenza sociale, socio-sanitaria e di beneficenza, nei confronti delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo, che si trovino in situazioni di disagio;
- istruire e formare, tramite la realizzazione e gestione di apposite strutture, la popolazione giovanile di paesi del terzo mondo e in via di sviluppo;
- promuovere iniziative per la realizzazione di progetti di solidarietà sia in Italia che all’estero.
L’Associazione si propone di svolgere la propria attività con particolare attenzione alle situazioni di svantaggio e di disagio delle popolazioni giovanili dei paesi in via di sviluppo.
L’Associazione persegue i suoi scopi mediante lo svolgimento delle seguenti attività:
- la raccolta di fondi e l’intervento diretto nelle situazioni di bisogno;
- il sostegno finanziario e materiale a religiosi, gruppi, associazioni, istituzioni ed enti già operanti nelle situazioni di intervento;
- la sponsorizzazione e l’adozione a distanza di giovani bisognosi.
I progetti di solidarietà si concretizzeranno nella costruzione, ristrutturazione e manutenzione di scuole, ospedali, dispensari, centri di prima accoglienza, ambulatori e strutture polifunzionali.
Stante l’ispirazione cristiana dell’Associazione e ritenuto doversi considerare, nell’ottica generale di intervento, anche le esigenze spirituali degli assistiti, i progetti potranno anche riguardare la costruzione e la manutenzione di luoghi sacri e di culto.
L’Associazione si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra elencate, con eccezione per quanto ad esse connesse e comunque non in via prevalente.
L’Associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell’ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.
L’Associazione non potrà effettuare attività diverse da quelle sopra citate, fatta eccezione per quelle ad esse direttamente connesse.

SOCI – CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE
Art.5) Sono soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che saranno ammessi dal Consiglio Direttivo in quanto condividono gli scopi dell’Associazione e sono ritenuti idonei al loro perseguimento.
Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’Associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.
Gli associati maggiori d’età hanno diritto di voto in tutte le Assemblee.
L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo.
Tuttavia è in facoltà di ciascun associato recedere dall’Associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all’Associazione.
Le quote sono intrasferibili.
L’esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell’articolo 24 Codice Civile è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
I soci recedenti od esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono ripetere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio.
L’Assemblea potrà inoltre deliberare l’esclusione del socio che non provveda al versamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

PATRIMONIO
Art.6) Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
- contributi degli aderenti;
- contributi di privati;
- contributi dello Stato, di Enti o di istituzioni Pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari;
- rimborsi derivanti da convenzioni.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art.7) Sono organi dell’Associazione:
- l’Assemblea dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente del Consiglio Direttivo;
- il Collegio dei Revisori.
Tutti i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

ASSEMBLEA
Art.8) L’Assemblea è costituita da tutti i soci di cui all’articolo 5) ed è ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, fatto salvo il maggiore termine indicato nell’art. 11.
L’Assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando gliene sia fatta richiesta scritta, motivata e sottoscritta da almeno un decimo degli associati.
All’Assemblea devono annualmente essere sottoposti per l’approvazione:
- la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento dell’Associazione;
- il bilancio dell’esercizio sociale.
L’Assemblea delibera inoltre in merito:
- alla nomina del Consiglio Direttivo;
- alla nomina del Collegio dei Revisori;
- ad altri argomenti che siano proposti all’ordine del giorno.
L’Assemblea può inoltre essere convocata in sede straordinaria per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascuno dei soci almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza, oppure tramite invio di apposito avviso da spedirsi tramite lettera consegnata a mano, fax, messaggio di posta elettronica o ogni altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, da effettuarsi, nel rispetto comunque del termine di cui sopra.
Ogni socio maggiore ha diritto ad un voto.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio purché non sia membro del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Revisori conferendo ad esso delega scritta. Nessun socio può rappresentare più di tre soci.
In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita quando intervenga almeno il 51% (cinquantuno per cento) degli associati e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza assoluta degli intervenuti. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Le deliberazioni di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
La deliberazione di scioglimento dell’Associazione deve essere approvata, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Art.9) L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a sette membri. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o su richiesta di due Consiglieri.
Per la validità delle sue deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri. Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età.
Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due riunioni consecutive del Consiglio Direttivo decade dalla carica ed il Consiglio Direttivo potrà provvedere alla prima riunione successiva in ordine alla sua sostituzione. Il Consigliere così nominato resterà in carica sino alla successiva assemblea.
Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o ad uno dei suoi membri. I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati a membri del Consiglio Direttivo solo congiuntamente.
In particolare il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione, stabilisce l’ammontare della quota associativa annua, predispone il bilancio di esercizio e la relazione annuale sull’esercizio della gestione.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art.10) Il Consiglio Direttivo nella prima riunione provvede a nominare il Presidente ed il Vice Presidente.
Al Presidente ed, in sua assenza al Vice Presidente, spetta la rappresentanza dell’Associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà in particolare di aprire, chiudere ed operare su conti correnti bancari e postali.
Il Presidente cura l’aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle Assemblee e del libro dei verbali del Consiglio Direttivo. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che hanno altresì diritto di chiederne a loro spese estratti.
Il Presidente custodisce somme e valori dell’Associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità.
Il Consiglio Direttivo dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali Assemblee, un libro verbali del Consiglio Direttivo ed un libro soci, vidimati, delegando tali compiti ad uno dei suoi membri.

ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
Art.11) L’esercizio sociale si chiude al trentun – 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio deve tempestivamente predisporre il bilancio dell’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, quando particolari esigenze legate alla redazione del bilancio lo richiedano, l’Assemblea può essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l’Assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell’Associazione a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia.
E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Art.12) L’Associazione si scioglie per delibera dell’Assemblea o per inattività dell’Assemblea protratta per oltre due anni.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo.
I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell’Assemblea e sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3), comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 numero 662, sceglieranno l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identici o analoghi settori cui devolvere il patrimonio residuo.

COLLEGIO DEI REVISORI
Art.13) Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non soci, dall’Assemblea, la quale designa anche il Presidente.
Delle riunioni del Collegio deve redigersi verbale da trascrivere nel libro delle decisioni del Collegio dei Revisori, le delibere del Collegio devono essere assunte a maggioranza assoluta dei presenti.
Il revisore dissenziente ha diritto di far iscrivere nel verbale i motivi del proprio dissenso.
Il Collegio dei Revisori deve riunirsi almeno una volta all’anno e deve predisporre una relazione accompagnatoria al bilancio da sottoporre all’Assemblea convocata per l’approvazione dello stesso.
Il Collegio dei Revisori esercita le funzioni di controllo contabile dell’Associazione.

NORME APPLICABILI
Art.14) Per tutto quanto qui non previsto si applicano le norme del libro I, titolo II del Codice Civile, nonché quelle previste dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 numero 460.